sabato 5 febbraio 2011

Dal Salmo 111 Il giusto risplende come luce



SALMO 112

112 (111) Elogio del giusto

1 Alleluia.

Beato l'uomo che teme il Signore
e trova grande gioia nei suoi comandamenti.
2 Potente sulla terra sarà la sua stirpe,
la discendenza dei giusti sarà benedetta.
3 Onore e ricchezza nella sua casa,
la sua giustizia rimane per sempre.

4 Spunta nelle tenebre come luce per i giusti,
buono, misericordioso e giusto.
5 Felice l'uomo pietoso che dá in prestito,
amministra i suoi beni con giustizia.
6 Egli non vacillerà in eterno:
Il giusto sarà sempre ricordato.

7 Non temerà annunzio di sventura,
saldo è il suo cuore, confida nel Signore.
8 Sicuro è il suo cuore, non teme,
finché trionferà dei suoi nemici.
9 Egli dona largamente ai poveri,
la sua giustizia rimane per sempre,
la sua potenza s'innalza nella gloria.

10 L'empio vede e si adira,
digrigna i denti e si consuma.
Ma il desiderio degli empi fallisce.


Commento dei Padri della Chiesa
Tutto il desiderio del salmista è nella volontà del Signore (Origene).
Si chiamano abitualmente timorati di Dio i convertiti che, dalle genti, vengono al Signore. Il popolo dei timorati di Dio, cioè dei gentili, sarà il beato di cui parla il salmo, purché desideri ardentemente i comandamenti del Signore e li osservi con entusiasmo (Eusebio).
Chi teme il Signore è al riparo dalle astuzie del nemico. Evita o supera facilmente tutte le sue insidie o i suoi inganni (Efrem).
Ogni volta che si parla di un giusto, ciò che di lui si dice si riferisce al Cristo (Girolamo).
In questo salmo lodiamo tutti i santi, personificati in un solo Uomo perfetto (Arnobio il giovane).
vv. 1-3. Il giusto è avido di fare la volontà di Dio. La brama nella virtù prende il posto della brama nel vizio (Crisostomo).
vv. 4-6. Questo giusto è il Signore. Poiché è giusto, le tribolazioni delle persone rette in questo mondo sono soltanto una prova della risurrezione futura, perché è ben necessario, essendo giusto, che le ricompensi (Crisostomo).
Il salmista ispirato ha ricordato una volta la giustizia di Dio e due volte la sua misericordia. E’ l’uomo giusto che deve imitare il Signore: mostrarsi due volte più misericordioso che giusto (Girolamo).
Le elemosine del giusto compariranno in sua difesa nel giorno del giudizio (Agostino).
vv. 7-8. Il giusto è interamente proteso verso Dio, fermo nella speranza di Dio, e nulla al mondo lo distrae da Lui (Crisostomo).
vv. 9-10. Il Signore ha spezzato il pane per donare ad un gran numero, per comunicare la sua grazia ad un gran numero…Se Gesù non avesse spezzato il pane, come sarebbero giunte fino a noi le briciole?... Verrà un giorno in cui non avranno più né fame né sete: nell’attesa, spezza questo pane ogni giorno, Signore, per quelli che hanno fame. Perché oggi e tutti i giorni noi raccogliamo qualche briciola e ogni giorno abbiamo ancora bisogno del pane quotidiano… In ogni consolazione che tu ci mandi, noi raccogliamo le briciole di questo pane che tu spezzi: ma ne abbiamo bisogno ancora… noi abbiamo sempre più fame! (Baldovino di Ford).

Fonte: padrelinopedron