mercoledì 31 dicembre 2014

Dal Salmo 67 Dio abbia pietà di noi.(messa SS. Maria Madre di Dio)


SALMO 67
67 (66) Preghiera collettiva
dopo il raccolto annuale
1 Al maestro del coro. Su strumenti a corda. Salmo. Canto.
2 Dio abbia pietà di noi e ci benedica,
su di noi faccia splendere il suo volto;
3 perché si conosca sulla terra la tua via,
fra tutte le genti la tua salvezza.
4 Ti lodino i popoli, Dio,
ti lodino i popoli tutti.
5 Esultino le genti e si rallegrino,
perché giudichi i popoli con giustizia,
governi le nazioni sulla terra.
6 Ti lodino i popoli, Dio,
ti lodino i popoli tutti.
7 La terra ha dato il suo frutto.
Ci benedica Dio, il nostro Dio,
8 ci benedica Dio
e lo temano tutti i confini della terra.
Il buon raccolto è il segno visibile della benedizione di Dio. Questa benedizione parte da Dio e si effonde sull’uomo e riparte dall’uomo beneficato per risalire a Dio.
La terra sassosa della Palestina si trasforma in un campo ricco di frutti divenendo così un segnale elevato tra le altre terre. La prosperità agricola è un segno vivo di benedizione e di gioia, una verifica concreta della tenerezza amorosa di Dio verso le sue creature. Leggiamo nel libro di Gioele 2,21-24: "Non temere, terra, ma rallegrati e gioisci, perché grandi cose ha fatto Dio. Non temete, animali della campagna, perché i pascoli del deserto hanno germogliato, perché gli alberi producono i frutti, la vite e il fico danno il loro vigore. Voi, figli di Sion, rallegratevi, gioite nel Signore vostro Dio, perché vi dà la pioggia in misura giusta, per voi fa scendere l’acqua, la pioggia d’autunno e di primavera, come in passato. Le aie si riempiranno di mosto e di olio".
Il coro universale dei popoli è invitato ad associarsi alla voce d’Israele. Nel ringraziamento d’Israele trova posto anche la voce dell’umanità intera.
Commento dei padri della Chiesa
v. 2 "Questo salmo annuncia che il Verbo di Dio si manifesterà tra gli uomini. Il profeta prega per affrettare l’incarnazione che porterà tutte le benedizioni messianiche e soprattutto la conoscenza di Dio" (Atanasio).
«Questo salmo annuncia l’incarnazione del Cristo, la chiamata delle genti e l’epifania di Dio per mezzo del Figlio: "Chi vede me, vede il Padre" (Gv 14,9)» (Origene).
"La benedizione serve propriamente per moltiplicare e compiere la promessa: Dio ci ha benedetti con una tale generosità che può riempire la terra di figli, adottati per essere coeredi del Figlio suo. Ha generato il Figlio unigenito, ma non ha voluto che resti solo... gli ha dato dei fratelli: non per generazione, ma per adozione" (Agostino).
"Mostraci il tuo volto perché possiamo evangelizzare le genti" (Atanasio).
"Illuminàti dalla tua luce faremo conoscere a tutte le genti il tuo Salvatore" (Eusebio).
"Hai impresso su di noi il tuo volto, ci hai fatti a tua immagine e somiglianza... non è bene che la tua immagine resti oscurata. Invia un raggio della tua sapienza perché risplenda in noi la tua immagine. O anima riscattata dal sangue dell’Agnello immacolato, pensa a quanto vali. Portiamo in noi l’immagine del tuo volto: possa apparire come volto tuo; e se appare un po’ deformata dal mio mio peccato, riforma ciò che tu avevi formato" (Agostino).
"Dio ci faccia misericordia! E come segno di misericordia ci darà la benedizione che dissiperà l’antica maledizione. Faccia risplendere il suo volto su di noi affinché lo possiamo incontrare non triste per i nostri peccati, ma pieno di gioia per le nostre virtù. Ma chi è questo volto? È il Figlio, splendore della gloria del Padre" (Girolamo).
v. 3 "La tua via è il Cristo, la tua salvezza è Gesù" (Agostino).
"Quanti comprendono solo le cose terrene, imparino a conoscere la tua via, la tua salvezza, il tuo Cristo: illuminàti dal tuo volto, avremo la rivelazione del mistero nascosto fin dalla formazione del mondo (cfr. 1Cor 2,7)" (Girolamo).
v. 4 "Lo spirito profetico annuncia che tutti i popoli confesseranno il Cristo" (Atanasio).
"La salvezza si è fatta conoscere a tutte le genti" (Cirillo di Alessandria).
"Ti lodino i popoli, o Dio. Non solo il popolo ebreo, ma tutti i popoli. Ti confessino nel Figlio, ti lodino nel Figlio, ti adorino nel Figlio" (Girolamo).
v. 5 "La gioia delle genti scaturirà dall’annuncio del vangelo e dalla remissione dei peccati" (Ilario).
"Esultino le genti e si rallegrino! Del tuo giudizio? Ma è terribile! Sì, ma tu guidi le genti sulla terra, cioè le correggi: il loro modo di vivere non era retto, ma tu le avevi fatte passare per la Via, il Cristo tuo Figlio; ora tutti veniamo a te, per una sola Via" (Girolamo).
vv. 7-8 "È nel Cristo che la terra, per la prima volta, ha dato il suo frutto: il frutto perduto dal primo Adamo è reso nel nuovo Adamo. La terra di Adamo e ogni terreno che gli assomiglia produce frutti maledetti, ma ogni terra che si conforma al nuovo Adamo porta frutto di conoscenza di Dio e di virtù" (Ilario).
«La terra ha dato il suo frutto! La Terra! La Vergine Maria che è della nostra terra, della nostra razza, di questa argilla, di questo fango, della discendenza di Adamo! La terra ha dato il suo frutto: il frutto perduto nel paradiso è qui ritrovato. Dapprima ha dato il fiore: "Io sono un fiore del campo, il giglio delle valli" (Ct 2,1). Questo fiore è divenuto frutto: frutto perché mangiamo la sua carne. Frutto vergine nato da una vergine, Signore nato dallo schiavo, Dio nato dall’uomo, Figlio nato dalla donna, frutto nato dalla terra. E ricordate: "Se il grano di frumento non cade in terra e non muore, non produce molto frutto (Gv 12,24)". La terra ha dato il suo frutto, ha dato il chicco di grano; il chicco è caduto in terra, è morto, ha prodotto molto frutto, si è moltiplicato nella spiga. Per la risurrezione di tutti, il chicco di grano è caduto in terra e la messe abbondante comincia a mostrarsi» (Girolamo).
"Sei benedetta fra le donne e il frutto del tuo seno è benedetto. È Gesù il frutto del grembo, il fiore del ceppo di Iesse; il ceppo è Maria, il fiore di Maria è il Cristo che, come il frutto di un albero buono, porta frutto in noi" (Ambrogio).
"La terra ha dato il suo frutto quando la moltitudine delle genti ha accolto il Salvatore" (Cassiodoro).
«Prima è in noi la benedizione del Signore e da essa segue che noi possiamo benedire il Signore. Quella è la pioggia, questo è il frutto; e, come tale, viene consegnato a Dio, che da buon agricoltore ci irriga e ci coltiva... Volgi lo sguardo dove vuoi, verso gli angeli o verso i profeti: per mezzo loro è Dio che ti istruisce. Riconosci il tuo giardiniere!... Il Cristo ha detto: "Mio Padre è l’agricoltore" (Gv 15,1). L’anima nostra ha sete, gridi dunque verso di lui: "Sono davanti a te come terra riarsa" (Sal 143,6)» (Agostino).
«Il Cristo Gesù è della terra, ma oltrepassa i limiti della terra: la carne del nostro Redentore prende la sua sostanza dalla terra, ma domina nelle altezze, in tutta la sua forza. È di lui che è detto: "In quel giorno il germoglio del Signore crescerà in onore e gloria e il frutto della terra sarà a magnificenza e ornamento" (Is 4,2). Infatti il nostro Creatore, incarnato per noi, si è fatto per noi frutto della terra: ma è frutto sublime, perché quest’uomo, nato sulla terra, regna nei cieli al di sopra degli angeli» (Gregorio Magno).
"Maria ha dato il suo frutto... affinché questo frutto, nella Trinità, ci benedica" (Arnobio il giovane).
"Il Cristo è il frutto promesso a Davide" (Ilario).
"Il frutto della maestà divina è colto sul nostro albero. Beate le mani sacre del Sacerdote che l’ha offerto... Il frutto della vita, che i nostri progenitori avevano abbandonato nel giardino dell’Eden, ha seguito sulla terra i due disertori, per essere mangiato da loro, là ove si trovavano. I cherubini con la spada di fiamma, che vegliavano sull’albero della vita nell’Eden, hanno deposto la loro spada. Perché il frutto che custodivano se ne va sulla terra" (Efrem).
«Il salmista attende la benedizione per eccellenza che è: "Venite, benedetti del Padre mio" (Mt 25,34)» (Agostino).
"Ricorda Dio tre volte: ciò equivale a confessare la santa Trinità" (Cirillo di Alessandria).
"Ci benedica Dio: il Padre; il nostro Dio: il Figlio; ci benedica Dio: lo Spirito santo. Riconoscete il mistero della Trinità racchiuso in questo versetto: la terra ha dato il suo frutto e questo frutto contiene tutto il mistero della Trinità. Colui che è Dio di tutti per natura, si è fatto nostro Dio. Ci benedica Dio e cacci l’antica maledizione. La maledizione ci aveva cacciati dal paradiso: sia la benedizione a ricondurci là. La terra ha dato il suo frutto, Maria ha generato il Salvatore" (Girolamo).
"Lo temano tutti i confini della terra: tutti i popoli onorino Dio, attirando così la sua benedizione" (Teodoreto). 

Fonte: padrelinopedron