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mercoledì 31 dicembre 2014

Te Deum (31 Dicembre 2010)


Clicca qui per la notazione gregoriana

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Latino
Te Deum laudamus:
te Dominum confitemur.
Te aeternum patrem,
omnis terra veneratur.

Dal Salmo 67 Dio abbia pietà di noi.(messa SS. Maria Madre di Dio)


SALMO 67
67 (66) Preghiera collettiva
dopo il raccolto annuale
1 Al maestro del coro. Su strumenti a corda. Salmo. Canto.
2 Dio abbia pietà di noi e ci benedica,
su di noi faccia splendere il suo volto;

sabato 3 settembre 2011

Kyrie XV


Messa XV - Dominator Deus 
In commemorationibus et in festis temporis natalicii (Nelle commemorazioni e nelle feste del tempo di Natale) 

Kyrie eleison · Formula greca («Signore, misericordia»). Nella liturgia puo essere a) l"inizio di una litania; b) cio che oggi resta di una preghiera litanica. Si canta all"inizio della Messa ed e costituito da nove invocazioni che si rivolgono al Signore Gesu: tre Kyrie, tre Christe e tre Kyrie. In epoca carolingia il Kyrie della Messa subisce due notevoli modifiche: da preghiera rivolta a Cristo diviene preghiera trinitaria (Padre, Figlio, Spirito Santo) e perde il carattere di supplica per esprimere soprattutto un'acclamazione di lode. Il Concilio Vaticano II ha sancito la possibilità di ridurre le invocazioni da nove (3+3+3) a sei (2+2+2). Gli attuali repertori del Kyriale Romanum e del Kyriale Simplex contengono complessivamente trentasette melodie per il canto del Kyrie. 

Kyriale · Raccolta con i canti dell'ordinario della Messa con musica: Kyrie, Gloria in excelsis Deo, Sanctus, Agnus Dei, Credo, cui si aggiungono le formule di congedo Ite Missa est, Benedicamus Domino e le antifone. Nelle raccolte più antiche i canti dell'Ordo Missae sono raggruppati per categoria e le melodie sono identificabili grazie al tropo piu comune collegato con lo stesso brano. Successivamente i canti sono distribuiti in formulari veri e propri – sino al sec. XVI, ma spesso anche dopo, senza Credo – che portano tuttavia un'indicazione specifica della celebrazione: In minoribus, In Missis defunctorum, De Beata. 

Per approfondire: examenapium

domenica 28 agosto 2011

Dall'aurora al tramonto



Bel canto di Mite Balduzzi, ispirato al salmo 62.


SI- RE MI- LA
Dall’aurora io cerco te
SI- RE MI- LA SI- FA#- SOL LA SI-
fino al tramonto ti chiamo, ha sete solo di te l’anima mia
SI- FA#- Sol la
come terra deserta.

Si- re mi- re
Non mi fermerò un solo istante,
si- re mi- la
sempre canterò la tua lode
si- fa#- sol la
perché sei il mio Dio il mio riparo,
si- fa#- sol la
mi proteggerai all’ombra delle tue ali. Rit.

Non mi fermerò un solo istante,
io racconterò le tue opere
perché sei il mio Dio, unico bene,
nulla mai potrà
la notte contro di me. Rit.

domenica 14 agosto 2011

Ave Regina Coelorum (2)





Una delle quattro antifone mariane dell'Antifonario Cattolico (le altre sono : Salve Regina, Regina Coeli e Alma
Redemptoris Mater).

Tradizionalmente viene cantata (o recitata) al termine della Liturgia delle Ora, in special modo dopo Compieta.

Le origini sono discusse e pressochè sconosciute, tuttavia la si trova nei manoscritti fin dal XII secolo.

martedì 2 agosto 2011

Ave verum corpus


Ave verum corpus – spesso semplicemente citato come Ave verum - è un canto eucaristico, da eseguire durante l'elevazione: esso infatti proclama la fede dell'assemblea nella presenza del corpo di Gesù nel sacramento dell'Eucarestia.

Risale al XIV secolo ed è stato attribuito a papa Innocenzo III, Innocenzo IV e Innocenzo VI, da un manoscritto dell'Abbazia di Reichenau..

Il testo è tramandato con qualche variazione:
al v. 1 : de Maria Virgine - ex maria Virgine
al v. 3 : fluxit aqua et sanguine – unda fluxit et sanguine
al v. 4 : mortis in examine – in mortis examine

Ha ispirato numerosi musicisti: la versione più famosa è quella di W.A.Mozart.


domenica 10 luglio 2011

Dal Salmo 64(65) Tu visiti la terra, Signore, e benedici i suoi germogli




SALMO 65
65 (64) Inno di ringraziamento
1 Al maestro del coro. Salmo. Di Davide. Canto.
2 A te si deve lode, o Dio, in Sion;
a te si sciolga il voto in Gerusalemme.
3 A te, che ascolti la preghiera,
viene ogni mortale.
4 Pesano su di noi le nostre colpe,
ma tu perdoni i nostri peccati.
5 Beato chi hai scelto e chiamato vicino,
abiterà nei tuoi atrii.
Ci sazieremo dei beni della tua casa,
della santità del tuo tempio.
6 Con i prodigi della tua giustizia,
tu ci rispondi, o Dio, nostra salvezza,
speranza dei confini della terra
e dei mari lontani.
7 Tu rendi saldi i monti con la tua forza,
cinto di potenza.
8 Tu fai tacere il fragore del mare,
il fragore dei suoi flutti,
tu plachi il tumulto dei popoli.
9 Gli abitanti degli estremi confini
stupiscono davanti ai tuoi prodigi:
di gioia fai gridare la terra,
le soglie dell’oriente e dell’occidente.
10 Tu visiti la terra e la disseti:
la ricolmi delle sue ricchezze.

lunedì 27 giugno 2011

Lauda Sion Salvatorem



Il Lauda Sion Salvatorem è una sequenza della tradizione cristiana cattolica.
In essa è contenuta una esaustiva catechesi eucaristica: viene espresso il dogma della transustanziazione e spiegata la presenza completa di Cristo in ogni specie.
E' attribuita a San Tommaso d'Aquino (che la compose attorno al 1264, su richiesta di Papa Urbano IV), pur con numerose contestazioni: nel XVII secolo i Gesuiti generarono in proposito un'accesa discussione coi Domenicani.
Nella liturgia costituisce una delle cinque sequenze conservatesi dopo la codificazione del Concilio di Trento.
Trattando il tema eucaristico, trova la sua collocazione naturale nella messa della solennità del Corpus Domini: può essere cantata anche in forma breve con l'esecuzione della sola parte finale Ecce panis angelorum.
Potete trovare lo spartito

Per approfondire le sequenze: examenapium

mercoledì 15 giugno 2011

Veni Sancte Spiritus






Il Veni Sancte Spiritus è una delle cinque sequenze e viene cantata durante la messa di Pentecoste.

La Sequenza è un canto strofico che perlopiù si canta quale prolungamento dell'Alleluia. Nella forma classica (sec. IX-X) la sequenza prevede due strofe isolate all"inizio e alla fine, mentre all"interno le strofe sono appaiate e sono cantate con una melodia che si ripete in ogni coppia (a bb cc dd ... z). 

Per approfondire : articolo sul sito LaSacraMusica


venerdì 27 maggio 2011

Haec dies



Gli oltre cento graduali del repertorio liturgico sono per la quasi totalità in modo autentico e prevalentemente in V modo (così i tre precedenti). Un gruppo a parte sono i cosiddetti 'tipo Justus ut palmas' che sono stati classificati in II modo (plagale), ma terminano in la. Di fatto si tratta sempre di un V modo (con regolare repercussio sul do) la cui ultima nota si colloca una terza sopra la finalis (cioè la al posto di fa). Un esempio di questo gruppo è il graduale Haec dies che si canta per tutta l'ottava di Pasqua con la sola sostituzione del testo del versetto (lasciando però la musica sostanzialmente immutata). Il testo del responsum è tratto dal salmo 117:24.

Fonte : examenapium

domenica 15 maggio 2011

Christus factus est



Il GRADUALE è il canto che segue la prima lettura biblica della messa quale 'risposta' di adesione alla parola di Dio.
È infatti detto responsorium graduale, dove 'graduale' rimanda al luogo in cui il cantor intonava il versetto: i gradini per accedere all'ambone (il pulpito in cui si recita la lettura).
È strutturato in responsum - versetto - responsum e in genere trae il testo dal salterio.
È fra i canti più ornati e melismatici della messa (da qui il nome all'intero libro che raccoglie tutti i canti della messa). Usa un ambitus piuttosto ampio e in genere il versetto è in posizione più acuta del responsum. 


Graduale della Domenica delle Palme



Baroffio giudica questo graduale «tra i capolavori del canto gregoriano per la stretta aderenza tra testo e musica, vissuta con estrema libertà benché mirata a rendere tutti i colori dei sentimenti che toccano gli estremi, dalla morte di Cristo alla sua esaltazione».

Si canta la domenica delle Palme e recita:

Christus factus est pro nobis obediens usque ad mortem, mortem autem crucis.
V: Propter quod et Deus exaltavit illum et dedit illi nomen super omne nomen.
[Christus factus est pro nobis obediens usque ad mortem, mortem autem crucis.]

Fonte: examenapium

domenica 1 maggio 2011

Dal Salmo 117 Rendete grazie al Signore perché è buono: il suo amore è per sempre.




Rendete grazie al Signore perché è buono,
perché il suo amore è per sempre.

Dica Israele:
“Il suo amore è per sempre”.

Dica la casa di Aronne:
“Il suo amore è per sempre”.

Dicano quelli che temono il Signore:
“Il suo amore è per sempre”.

Nel pericolo ho gridato al Signore:
mi ha risposto, il Signore, e mi ha tratto in salvo.

Il Signore è per me, non avrò timore:
che cosa potrà farmi un uomo?

Il Signore è per me, è il mio aiuto,
e io guarderò dall'alto i miei nemici.

È meglio rifugiarsi nel Signore
che confidare nell'uomo.

domenica 24 aprile 2011

Dal Salmo 117 - Veglia della notte di Pasqua



Rendete grazie al Signore perché è buono,
perché il suo amore è per sempre.
Dica Israele:
“Il suo amore è per sempre”.

Dica la casa di Aronne:
“Il suo amore è per sempre”.
Dicano quelli che temono il Signore:
“Il suo amore è per sempre”.

Nel pericolo ho gridato al Signore:
mi ha risposto, il Signore, e mi ha tratto in salvo.
Il Signore è per me, non avrò timore:
che cosa potrà farmi un uomo?
Il Signore è per me, è il mio aiuto,
e io guarderò dall'alto i miei nemici.

venerdì 22 aprile 2011

Hosanna filio David





Antifona propria della Domenica delle Palme


Ant.
Hosanna filio David
benedictus qui venit
in nomine Domini
Rex Israel
Hosanna in excelsis

Psalm. 117
Confitemini Domino quoniam bonus
Quoniam in saeculum misericordia eius

domenica 10 aprile 2011

Dal Salmo 129 Il Signore è bontà e misericordia.



Canto delle salite

Dal profondo a te grido, o Signore;
Signore, ascolta la mia voce.
Siano i tuoi orecchi attenti
alla voce della mia supplica.

Se consideri le colpe, Signore,
Signore, chi ti può resistere?

Ma con te è il perdono:
così avremo il tuo timore.

Io spero, Signore.
Spera l'anima mia,
attendo la sua parola.

L'anima mia è rivolta al Signore
più che le sentinelle all'aurora.

Più che le sentinelle l'aurora,
Israele attenda il Signore,
perché con il Signore è la misericordia
e grande è con lui la redenzione.

Egli redimerà Israele
da tutte le sue colpe.

Commento

La composizione di questo salmo penitenziale, detto De profundis e usatissimo come il Miserere (Ps 50), con probabilità è avvenuta durante la devastante campagna di Sennacherib (701 a.C) nella Palestina e l'assedio di Gerusalemme (2Re 18,13; 19,35; 2Cr 32,1.10 Cf. Is 30,8s; Is 36,1; 37,33-36).

domenica 3 aprile 2011

Pange lingua



Scritto da S. Tommaso d'Aquino (1225-1274) per la solennità del Corpus Domini, istituita nel 1264 in seguito agli eventi miracolosi di Bolsena, è considerato il più bello fra gli inni dell'Aquinate ed uno dei sette grandi inni della Chiesa. 
Oltre alla solennità del Corpus Domini, questo inno viene cantato durante la liturgia del giovedì Santo.

 

Il testo si rifà al precedente omonimo "Pange Lingua" composto circa sette secoli prima da Venanzio Fortunato.
Si ritiene che il ritmo del Pange Lingua derivi da una marcia delle legioni di Cesare: "Ecce, Caesar nunc triumphat qui subegit Gallias."

sabato 26 marzo 2011

Dal Salmo 94 Ascoltate oggi la voce del Signore: non indurite il vostro cuore.


SALMO 95
95 (94) Invitatorio
1 Venite, applaudiamo al Signore,
acclamiamo alla roccia della nostra salvezza.
2 Accostiamoci a lui per rendergli grazie,
a lui acclamiamo con canti di gioia.
3 Poiché grande Dio è il Signore,
grande re sopra tutti gli dèi.
4 Nella sua mano sono gli abissi della terra,
sono sue le vette dei monti.
5 Suo è il mare, egli l’ha fatto,
le sue mani hanno plasmato la terra.
6 Venite, prostràti adoriamo,
in ginocchio davanti al Signore che ci ha creati.
7 Egli è il nostro Dio,
e noi il popolo del suo pascolo,
il gregge che egli conduce.
8 Ascoltate oggi la sua voce:
«Non indurite il cuore,
come a Meriba, come nel giorno di Massa nel deserto,
9 dove mi tentarono i vostri padri:
mi misero alla prova
pur avendo visto le mie opere.
10 Per quarant’anni mi disgustai di quella generazione
e dissi: Sono un popolo dal cuore traviato,
non conoscono le mie vie;
11 perciò ho giurato nel mio sdegno:
Non entreranno nel luogo del mio riposo».

giovedì 24 marzo 2011

Victimae Paschali Laudes - sequenza




E' la sequenza che va cantata nella Messa del giorno di Pasqua e facoltativamente durante l'ottava. Rappresenta il dialogo fra gli Apostoli e Maria Maddalena testimone del sepolcro vuoto.

domenica 20 marzo 2011

Dal Salmo 32 Donaci, Signore, il tuo amore: in te speriamo.



SALMO 33
33 (32) Inno alla Provvidenza
1 Esultate, giusti, nel Signore;
ai retti si addice la lode.
2 Lodate il Signore con la cetra,
con l’arpa a dieci corde a lui cantate.
3 Cantate al Signore un canto nuovo,
suonate la cetra con arte e acclamate.
4 Poiché retta è la parola del Signore
e fedele ogni sua opera.
5 Egli ama il diritto e la giustizia,
della sua grazia è piena la terra.
6 Dalla parola del Signore furono fatti i cieli,
dal soffio della sua bocca ogni loro schiera.
7 Come in un otre raccoglie le acque del mare,
chiude in riserve gli abissi.
8 Tema il Signore tutta la terra,
tremino davanti a lui gli abitanti del mondo,
9 perché egli parla e tutto è fatto,
comanda e tutto esiste.

giovedì 17 marzo 2011

Ubi caritas est vera



Inno che viene cantato durante la Messa vespertina del Giovedì Santo, Missa in Cena Domini, nella liturgia eucaristica.

Il graduale Romano (pag. 168-169) lo attribuisce ad "Auctor ignotus in Italia, saec. IX-X ?)"; altrove viene indicato Paolino di Aquileja – IX sec.
Si trova anche nel Liber Cantualis alle pagg. 108-109.

Testo:
Ubi cáritas est vera, Deus ibi est
Congregávit nos in unum Christi amor
Exsultémus et in ipso iucundémur
Timeámus et amémus Deum vivum
Et ex corde diligámus nos sincéro

Ubi cáritas est vera, Deus ibi est
Simul ergo cum in unum congregámur
Ne nos mente dividámur, caveámus
Cessent iúrgia maligna, cessent lites
Et in médio nostri sit Christus Deus

Ubi cáritas est vera, Deus ibi est
Simul quoque cum beátis videámus
Gloriánter vultum tuum, Christe Deus
Gáudium, quod est imménsum, atque probum
Saécula per infinita saeculórum.


Per informazioni sulla Liturgia del Giovedì  Santo : maranatha